August 14, 2010, 6:18 am Un po' di poesia non fa mai male...
ANNO DOMINI MCMXLVII di Salvatore Quasimodo
Avete fatto di battere i tamburi
a cadenza di morte su tutti gli orizzonti
dietro le bare strette alle bandiere,
di rendere piaghe e lacrime a pietà
nelle città distrutte, rovina su rovina.
E più nessuno grida: «Mio Dio,
perché m'hai lasciato?» E non scorre più latte
né sangue dal petto forato. E ora
che avete nascosto i cannoni fra le magnolie,
lasciateci un giorno senz'armi sopra l'erba
al rumore dell'acqua in movimento,
delle foglie di canna fresche tra i capelli,
mentre abbracciamo la donna che ci ama.
Che non suoni di colpo'avanti notte
l'ora del coprifuoco. Un giorno, un solo
giorno per noi, o padroni della terra,
prima che rulli ancora l'aria e il ferro
e una scheggia ci bruci in piena fronte. August 14, 2010, 6:18 am Letto da poco su FREE TIME, che ne pensate?
Repubblica Dominicana Sole, mare e spiagge incantevoli è quanto promette una vacanza nella Repubblica Dominicana situata poco a sud del Tropico del Cancro nei due terzi orientali dell’antica isola di Hispaniola. Uscendo dai consueti itinerari turistici, si può scoprire il vero volto di questo Paese, grazie ai progetti creati dalle ONG per uno sviluppo sostenibile del territorio. Si può seguire “la Ruta del cafè” partendo da una visita della capitale Santo Domingo e il suo pittoresco centro storico dalle architetture coloniali (dichiarato nel 1990 Patrimonio Mondiale dell’Umanità dall’Unesco). Dopo aver percorso uno dei sentieri ecoturistici ideati da UCODEP, El Cafetal, all’interno di una piantagione di caffè, si visita la cittadina di Salcedo. A Las Galeras si incontra l’associazione San Benedetto al Porto che, con ICEI, si impegna nella formazione turistica di giovani locali, ideando in parallelo percorsi ecoturistici alternativi. Infine le escursioni alla Cueva de Agua, alla Boca del Diablo o all’iguanario della Comunità Los Tocones. (PATRIZIA MAGI)
www.godominicanrepublic.com August 14, 2010, 6:18 am Il sito Internet Movie Database, abbreviato spesso semplicemente in IMDb, di proprietà di Amazon.com, è un database online di informazioni su film, attori, registi, DVD, programmi televisivi, spot pubblicitari e videogiochi.
L'archivio nasce il 17 ottobre 1990 come una raccolta di script sviluppati da Col Needham che consentiva la ricerca all'interno delle FAQ che apparivano sul gruppo di discussione Usenet rec.arts.movies [1]. Nel 1993 venne creata un'interfaccia centralizzata per l'interrogazione dell'archivio tramite e-mail, e nel 1994 il sistema viene esteso consentendo anche l'immissione di informazione nell'archivio sempre tramite e-mail. Successivamente l'archivio venne trasferito sul Web utilizzando inizialmente una rete di mirror server e ricorrendo alla donazione di banda da parte di varie organizzazioni. Nel 1996 l'intero progetto venne acquisito in Inghilterra dalla Internet Movie Database Ltd. ed al sito web vennero aggiunti i primi banner. Nell'aprile del 1998, la società venne acquisita da Amazon.com, il proprietario attuale; tuttavia molte delle persone che hanno creato l'archivio originale sono tutt'ora nella società, gestendone l'attività.
Una delle funzionalità più famose di IMDb è la Top 250, un elenco dei primi 250 film di tutti i tempi votati dagli utenti registrati al sito. Ogni utente ha la possibilità di votare un film con un voto da "1" a "10". Questi voti vengono poi filtrati tramite una formula matematica di tipo bayesiano che genera il punteggio finale. Per salvaguardare il sistema dai "voti multipli" e da altri tentativi di falsificare la classifica, l'archivio utilizza varie metodologie segrete per filtrare i dati, oltre ad un limite minimo di voti (attualmente 1250), nel tentativo di fornire una classifica la più veritiera possibile. Fonte: Wikipedia August 14, 2010, 6:18 am Oggi giornata di ampia e abbondante lettura dei giornali - letto adesso su FREE TIME:
Odissea di un talento sprecato al callcenter Ha fatto la terza media e poi, dopo una brevissima esperienza alle superiori, ha abbandonato lo studio e ha iniziato a lavorare. Dai 16 anni in su Christian Frascella, classe 73, ha fatto l’operaio (8 anni tra Fiat e Pirelli), ha lavorato in una lavanderia, come scaricatore di frutta al mercato, operatore al call center. Adesso su un pezzo di quella sua vita ha tratto spunto per scrivere un libro che sta diventando un caso, sin dal titolo: “Mia sorella è una foca monaca” (Fazi, p. 289 euro 17,50) scritto con un ritmo che ricorda gli scrittori americani anche se narra una storia molto italiana: la nascita del precariato tra l’89 e il 90. Protagonista un sedicenne che assomiglia al giovane Holden o gli eroi di John Fante: perdenti di talento. Anche se il tuo rischiava di restare un “talento sprecato”. –Forse, il problema del precariato è che si resta sempre precari. Una volta lavorare in fabbrica sembrava una condanna a vita: e oggi? –Oggi meglio la fabbrica del call center. In fabbrica hai il contatto fisico con gli altri e con quello che stai costruendo, nel call center non interagisci con nessuno. E non cresci mai. Ho fatto un anno di formazione e poi mi hanno lasciato a casa. Pensi di aver scritto un libro politico? –Volevo narrare una vicenda che divertisse il lettore. In realtà da sinistra hanno scritto che è un libro sulla fine di tutte le utopie, da destra che è l’elogio del lavoro, il protagonista lavora sempre, non si perde d’animo. Io ho ambientato la storia all’indomani della caduta del Muro anche se riflette una situazione dei nostri giorni. (A.F.) August 14, 2010, 6:18 am StumbleUpon è un servizio commerciale di navigazione che integra le caratteristiche di una di Social bookmarking, una Rete sociale a quelle di un blog. StumbleUpon funziona tramite una toolbar disponibile come estensione per i browser Mozilla Firefox e Internet Explorer 7.
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Nel romanzo omonimo da cui il film è tratto, Stephen King rielabora in chiave orrifica il topos caro alla letteratura di fantasmi della casa infestata[senza fonte], trasformandola in albergo e mettendo in rapporto con gli avvenimenti soprannaturali che vi si verificano un nucleo familiare composto da una coppia e dal loro unico figlio dotato di poteri paranormali.
Il film si compone di varie unità narrative temporalmente distinte ciascuna individuata da un titolo (Il colloquio, Chiusura invernale, Un mese dopo, Martedì, Sabato, Lunedì, Mercoledì, ore 16); il tempo narrativo non procede in modo lineare e continuo e la lunghezza delle unità non si mantiene costante ma piuttosto si accorcia progressivamente creando un effetto di vertigine, di inesorabile procedere verso la soluzione finale.
Quando Stephen King vide il film, ne rimase contrariato, affermando che non era molto inerente al suo romanzo, da cui era tratto. Per tutta risposta, Kubrick affermò che il libro "non era poi un gran capolavoro". August 14, 2010, 6:18 am Non leggo spesso i giornali (soprattutto quelli cartacei) - ma a volte quando ho un attimo di tempo e sono su Internet ci dò un'occhiata. Ecco cos'ho trovato un po' di tempo fa su Golf Magazine: RSS Golf e Turismo...
Turismo: Il Golf fiorisce a Primavera
Scatta la primavera ed arriva il momento di tornare sul green. Per scaldare i muscoli, perchá© non approfittare della proposta esclusiva della Masseria San Domenico? August 14, 2010, 6:18 am Lolita è un film, del 1962, di Stanley Kubrick, tratto dall'omonimo romanzo di Vladimir Vladimirovi? Nabokov, autore in prima persona anche della sceneggiatura della pellicola.
Il film tratta della storia d'amore tra Lolita (Sue Lyon), una giovane ragazza americana che vive con la madre rimasta vedova, e il professore europeo Humbert Humbert (James Mason), trasferitosi negli Stati Uniti per una serie di conferenze. Il professore, in cerca di un alloggio momentaneo, incontrerà la ragazza e se ne innamorerà a prima vista. Deciderà quindi, per starle vicino, prima di trattenersi oltreoceano, poi di sposare e quindi di progettare di uccidere, per poi desistere poco prima di tentare, la madre della ragazza (Shelley Winters). L'improvvisa morte della donna, travolta da un'auto in corsa, gli consentirà finalmente di rimanere solo con l'amata Lolita. Lei però, sia perché oppressa dalle morbose attenzioni del patrigno, sia perché attratta da Clare Quilty un ambiguo e camaleontico commediografo, interpretato da Peter Sellers, fuggirà dal padre-amante. Questi la rivedrà dopo quattro anni, sposata ad un coetaneo ed al sesto mese di gravidanza. Il film si apre e chiude con la medesima scena: il professore Humbert Humbert che uccide a colpi di revolver Clare Quilty. La storia d'amore, pur non riguardando entrambi, ma solo il professore, è incoraggiata dalla ragazza che si propone in atteggiamenti equivoci istigandolo e sfruttando così la passione del professore verso quel tipo di bellezza immatura ma audace che lui più brama. Lolita è un ritratto di adolescente fortemente drammatico. È intelligente, piena di vita e di talento, ma la sua bellezza la limita essendo lei vista dagli uomini unicamente come oggetto. Il professor Humbert, pur offrendole una vita agiata, perpetuerà, causa la gelosia, nella sua segregazione costringendola a quella vita che la ragazza aveva sempre odiato. Lei così fuggirà cadendo però nelle grinfie di Clare Quilty. Solo alla fine del film si ritroverà una Lolita, forse anche perché sfiorita nella propria bellezza, finalmente serena.
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